15 Giugno, 2015 - 15:55      15:55

Tu sei qui

“Scarpe buone ed energie creative”: la lezione aperta del Prof. Devastato il 24 giugno al Bibliopoint Perlasca


593

420

0

1

“Scarpe buone ed energie creative – Camminare, osservare, connettere in una comunità attiva e responsabile” è il titolo della lezione aperta del Prof. Giovanni Devastato (Università "Sapienza" di Roma - Facoltà di Scienze Politiche Sociologia Comunicazione) che si terrà il 24 giugno alle 18 al  Bibliopoint Perlasca, in via Barelli 7, a Pietralata, a cura del Progetto Well-Fare | Tra mediazione e comunità, costruire il welfare locale, in collaborazione con Pietralata Social Street.

I beni comuni sono beni fragili perché soggetti facilmente all’usura: non appartengono né allo stato né all’individuo, non hanno proprietari. Ma hanno bisogno di essere curati attraverso relazioni sociali. Per questo sono anche beni relazionali. Sono quei beni il cui arricchimento porta un beneficio a tutti e il loro impoverimento danneggia tutta la società. Le persone non sono solo portatrici di problemi, ma anche di capacità in base alle quali il capitale sociale si trasforma in capitale riflessivo ossia orientato a costruire e rafforzare la comunità. In questo modo il quartiere diventa un laboratorio civico, ossia un terreno fertile atto a stimolare la partecipazione, il confronto, l’azione collettiva per una reale rigenerazione sociale.

 

“Scarpe buone ed energie creative – Camminare, osservare, connettere in una comunità attiva e responsabile”

Lezione aperta del Prof. Giovanni Devastato (Università "Sapienza" di Roma - Facoltà di Scienze Politiche Sociologia Comunicazione)

Mercoledì 24 giugno, ore 18.00

Bibliopoint Perlasca

Via Barelli 7, Pietralata, Roma


Form di ricerca


ATI EUREKA PRIMO, PARSEC, METROPOLIS EUROPA

    


Mediazione Sociale e Comunità

Realizzato con il finanziamento dell'Amministrazione Municipale - Roma Capitale Municipio IV


Social Street


Articoli più letti


Well-fare comunità tra mediazione e comunità costruire il welfare locale on Facebook