31 Agosto, 2015 - 15:15      15:15

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Biblioinfanzia Colibrì. Una specie di magia


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C’è una specie di magia, che accade ogni pomeriggio alla Biblionfanzia Colibrì. È il momento in cui si accende una candela. Quello è il momento del silenzio: quando la candela è accesa non si può parlare. Orecchie aperte, occhi aperti e bocca chiusa. È il momento in cui si fa la lettura ad alta voce. È una magia che funziona. La Biblioinfanzia Colibrì si trova in via Pomona 9, ed è uno spazio gratuito e aperto a tutti.

“Inizialmente si chiamava spazio lettura” ci spiega Luciana Campitelli. “Poi si è capito che non era un nome non dava abbastanza importanza al servizio e non spiegava che lavorassimo con i bambini più piccoli. Così l’abbiamo cambiato in Biblioinfanzia, in modo che si capisse che è una biblioteca che lavora con la prima infanzia. Quindi per i bambini che vano da 0 a 8 anni. Il nome Colibirì? Significa con-i-libri”.

“Quando è stato scelto di fare questo progetto è stata scelta Pietralata proprio perché è un quartiere che ha una certa tipologia di residenti” continua Luciana Campitelli. “Inizialmente non era questo lo spazio scelto, era a Piazza Sacco all’altra scuola dell’infanzia. Poi ci sono stati dei problemi. Per cui abbiamo chiesto dell’I.C. Perlasca di utilizzare questi locali”. Lo scopo iniziale era mettere in comunicazione le scuole dell’infanzia, i libri e il territorio del Municipio, mettere in rete tutti i servizi del territorio. “In più volevamo dare la possibilità ai genitori e ai bambini di frequentare questo spazio come se fosse una biblioteca” racconta Luciana Campitelli.

Alla Biblioinfanzia ci sono due stanze: una è dedicata ai più piccoli, con i tappeti, i libri di stoffa e  i cartonati per i bambini della prima infanzia, l’altra ai più grandi. Tutti i pomeriggi viene fatta la lettura ad alta voce. “Vengono anche gli adulti ad accompagnare i bambini” ci spiega Luciana Campitelli. “Ci siamo accorti che leggiamo le storie per piccolissimi anche ai ragazzi delle superiori. E tutti ne sono affascinati”. “È uno spazio in cui il genitore può dedicarsi completamente al figlio” ci spiega Luciana Campitelli. “Fare qualcosa di simile a casa non sarebbe la stessa cosa”. Noi l’abbiamo provato, ed è tutto vero. Con i ragazzi del laboratorio “Pietralata secondo me”, che frequentano la scuola media, questa specie di magia si è ripetuta: tutti, in silenzio, hanno ascoltato la storia raccontata da Luciana, e dalla nostra operatrice Angela Rossi. Sì, questa specie di magia vale la pena di provarla.  

 

 


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