20 Aprile, 2015 - 16:38      16:38

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La Grande Bellezza di Pietralata? Le nostre installazioni artistiche. E le persone


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La Grande Bellezza di un quartiere la fanno prima di tutto le persone che lo vivono. Così, sabato 18 aprile è stata una bellissima giornata perché le installazioni artistiche che i ragazzi del laboratorio La Grande Bellezza hanno realizzato, e affisso finalmente in alcuni luoghi di Pietralata, sono davvero piacevoli da vedere. Ma lo è stata anche per le persone che hanno partecipato all’iniziativa: dai bambini, agli operatori del progetto, ai tecnici che hanno resto tutto possibile, ai genitori, ai responsabili dei luoghi che hanno ospitato le bacheche, che daranno un tocco di gioia e di colore, oltre che una oggettiva utilità, alle strade di Pietralata. La Grande Bellezza, realizzato nell’ambito del Progetto Well-Fare | Tra mediazione e comunità, costruire il welfare locale è un laboratorio con ragazzi di varie età che in questi mesi ha riempito alcuni pomeriggi all’I.C. Giorgio Perlasca, a Pietralata, con la collaborazione dell’associazione Informadarte.

La giornata è iniziata da Via del Peperino 19, dallo spazio S.C.U.P., dove è stata affissa la bacheca dello scambio, che darà la possibilità alla cittadinanza di avere un luogo in cui offrire qualcosa: oggetti, momenti, favori, il proprio tempo. “Già il fatto che questa bacheca l’abbiano fatta i bambini è importante”, sottolinea Maurizio dello spazio S.C.U.P. “Una volta chiamavamo questa la Via del Corso di Pietralata. Ora qui è tutto chiuso, non c’è più niente, neanche il fornaio. È una via periferica, abbandonata da tutti. Qualsiasi cosa avviene qui per noi è importante”. La Social Street di Pietralata ora passa anche da qui. “Una delle poche cose belle che si vedono ultimamente a Pietralata è il lavoro di ragazzi e associazioni che stanno facendo tutte queste cose” commenta Maurizio.  

La seconda bacheca è stata posizionata sul muro del campo XXV Aprile, in via Marica 80: è la bacheca dello sport: servirà a illustrare le attività che si svolgeranno al campo, e a pubblicare altri annunci legati allo sport. “Intanto mi piace che questa bacheca sia stata fatta dai ragazzi della scuola: è sempre una gioia quando i bambini interpretano questo luogo con la loro fantasia, con la loro creatività” ci spiega Alberto Urbinati, vicepresidente della Liberi Nantes, la squadra di calcio che gioca al campo. “Mi aspetto che la bacheca faccia conoscere al quartiere il fatto che qui ci sono delle squadre che si allenano, che ci sono delle attività sportive, e mi auguro che in futuro le attività riguardino anche i ragazzi. Questo significherebbe che abbiamo superato il problema dell’agibilità di questo spazio, che diverrebbe così nuovamente fruibile dal quartiere”.

La terza bacheca è stata sistemata al Parco Monsignor Capitanata, all’angolo tra Via di Pietralata e Via dei Durantini, vicino a un parco giochi: sarà la bacheca degli eventi. A proposito di giochi, per i bambini della Perlasca è stato un gran bel gioco. “La realizzazione di tutte queste opere e la pazienza e la creatività degli operatori del progetto che hanno coinvolto i bambini mi ha fatto molto piacere” ci ha spiegato Monica Retrosi, mamma di Matteo, uno dei bambini del laboratorio. “Vedo mio figlio contento, che vuole ritornare, che fa gruppo insieme agli altri bambini. E questo ci dà soddisfazione”. “Matteo tornava a casa molto contento, soddisfatto, carico e felice di ritornare il lunedì successivo” continua la mamma. “Sarebbe voluto restare ancora al laboratorio invece che tornare a casa”. Le bacheche fatte dai bambini sono importanti per “avvicinare tutto il quartiere ai progetti di questo tipo, al vostro lavoro e dare un po’ di colore e un po’ di creatività a un quartiere che è lasciato un po’ andare” come ci spiega Monica. “Cose come queste ci fanno piacere”.

Ma un lavoro come questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto dei tecnici esperti che hanno guidato i bambini nella realizzazione delle installazioni artistiche. “Secondo me la particolarità di questi lavori è che sono stati progettati in condivisione con i bambini” ci spiega Serena Intilia, illustratrice che ha collaborato al laboratorio. “La cosa interessante è stata fare un brainstorming con loro, raccogliere tutte le idee che venivano su un tema, e decidere democraticamente la strada da prendere. Abbiamo lavorato tutti insieme, i bambini hanno disegnato i personaggi, e li ho sostenuti nella parte artistica. I bambini sono soddisfatti e porteranno in giro il tam tam di iniziative come questa”. La partecipazione dei bambini è stata una grande soddisfazione. “Il progetto era stato pensato per bambini di età più grande, visto che prevede l’utilizzo di attrezzi per il legno” ci spiega l’illustratrice. “Più avanti speriamo nella partecipazione anche di ragazzi più grandi. I bambini sono entusiasti e felici di aver fatto qualcosa di bello per il quartiere”. Qualcosa di bello, e importante per la Social Street di Pietralata. “L’importante è mostrarsi, farsi vedere con qualcosa di concreto e non solo parole. Ognuno di noi ha idee, è creativo, ha molte idee che però spesso rimangono sulla carta. Questa è una cosa concreta e visibile”.

 


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