Perché non investi?

Le tante motivazioni per non investire

Gli italiani hanno una forte tradizione di risparmio, siamo forse il popolo Europeo con la maggiore propensione a risparmiare ma siamo anche tra gli ultimi Paesi per gli investimenti personali. Perché accade questo? Cosa frena le persone dal realizzare investimenti e guadagnare di più? Difficile dirlo con precisione, e molto probabilmente i motivi sono più d’uno: diffidenza verso il mondo finanziario ritenuto un mondo di squali di cui non fidarsi, una mancanza di informazione e di educazione finanziaria che si riscontra, invece, in altri popoli Europei e molto probabilmente molto altro.

Abbiamo voluto analizzare le varie motivazioni che vengono riferite rispetto agli investimenti o meglio, per non fare investimenti. Poiché un investimento è fatto per realizzare un guadagno, cosa frena le persone dalla ricerca di un guadagno in più? Ecco le principali motivazioni.

Un tempo per realizzare e seguire un investimento non c’era altro modo che andare in Banca frequentemente, mettersi in coda, attendere che il funzionario di banca che seguiva il nostro investimento fosse libero, insomma, per iniziare un investimento e poi per seguirlo occorreva perdere parecchie ore e questo non sempre era possibile: distaccarsi molte ore dalla propria attività lavorativa era un ostacolo obiettivo. In molti ritengono oggi di non avere il tempo per fare un investimento e seguirlo ma con l’avvento di internet, soprattutto con gli Smartphone e i Tablet, oggi è possibile in qualsiasi luogo e in ogni momento fare un investimento e seguirlo.

Non serve molto tempo per farlo, bastano pochi minuti in un momento di pausa, alla sera, quando lo desideri, senza vincoli di orario. Molte persone asseriscono di non poter fare un investimento per mancanza di tempo ma come appena dimostrato, questa motivazione non trova un fondamento reale.

Motivazioni per non investire

La maggior parte delle persone ha la convinzione che l’investimento comporti l’avere a disposizione una somma cospicua di denaro ma anche questo non ha un reale fondamento, Certo, in questi tempi difficili mettere da parte una somma da investire, per quanto basti anche un centinaio di Euro per iniziare un’operazione finanziaria, mettere da parte qualcosa non è facile ma credi veramente di non poter risparmiare leggermente e accantonare 1€ al giorno?Pensa che in 5 anni con un Euro al giorno avresti messo da parte un gruzzoletto di oltre 1800 Euro che, investiti, correttamente avrebbero potuto anche raddoppiarsi.

Un’altra ragione per cui gli italiani non investono è perché ritengono di non averne la capacità ma non occorre certo essere economisti per fare un buon investimento: con un investimento in Fondi Comuni affidi la tua somma, anche molto modesta, a partire da 100 Euro, a team di professionisti che investiranno i tuoi risparmi in maniera differenziata, riducendo al minimo il rischio di perdita e massimizzando, al contrario, il rendimento.

Parimenti, attendere di avere uno stipendio più alto per investire rischia soltanto di non consentirti mai un investimento. E’ matematicamente dimostrato che quanto prima inizi un investimento, tanto maggiore è il risultato ottenibile e minore è l’impegno di investimento; non attendere di essere anziano per costruirti una pensione integrativa, ad esempio, pensaci quando sei giovane e otterrai una vita migliore quando la giovinezza sarà soltanto un ricordo remoto.

Uno dei grandi timori che fa decidere di non investire è il timore di perdite di capitale ma stranamente nessuno si lamenta del denaro che perde costantemente lasciando il proprio denaro sul Conto Corrente, eppure il tuo deposito viene costantemente eroso dalle spese bancarie che in Italia sono tra le maggiori del mondo.

D’altra parte i tassi di interesse sono azzerati o appena di pochi decimali, per cui il tuo denaro non rende nulla e con la prevista ripresa dell’inflazione perderà di valore, è come se ti venisse mangiato. Il risultato è che ogni anno hai la certezza di perdere denaro lasciandolo sul conto. Tra la certezza di perderlo e un rischio che può essere anche parecchio basso diversificando l’investimento, con la possibilità invece di realizzare un guadagno, razionalmente, cosa scegli?

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